Mi muovo ancora…

1 Febbraio 2009

(…ma stavolta non si nota tanto)

Da ora in poi il blog è ragiungibile su:

non sto più su:

  • coffcoff.ilbello.com
  • coffcoff.co.cc

Le meraviglie di ArchLinux

1 Febbraio 2009

una distribuzione semplice e veloce

Ho scoperto che Archlinux, una delle distribuzioni leggendarie del sistema operativo libero, ha davvero tutte le qualità per cui è nota: è semplice e veloce, e ha un fantastico gestore di pacchetti (pacman ^^) che nulla ha da invidiare ad apt-get delle Debian-based (nei repository ufficiali c’è tutto il software più diffuso sempre aggiornato).

Inoltre, seguendo la Guida per Principianti sul wiki ufficiale di Archlinux, configurarlo non è un problema per chi ha un poco di esperienza di Linux.

Arch persegue l’obiettivo K.I.S.S. (Keep It Simple Stupid), offre una distribuzione perfettamente personalizzabile già dall’installazione (invece di togliere la roba inutile dopo l’installazione, non installarla proprio!), un wiki molto dettagliato e una comunity di supporto estesa e competente e, al contrario di Ubuntu per esempio,  è tutta raccolta nel sito e nel forum ufficiale.

Inoltre è una distro rolling-release (a rilascio continuo), cioè non esisteranno Archlinux Xp o Archlinux Vista per esempio, ma basta installarla una volta e continua ad aggiornarsi da sola via rete per sempre.

E’ poi adatta a qualunque pc, poiché nei repository ufficiali (o della comunità) ci sono tutti i migliori ambienti desktop (GNOME, KDE, XFCE, LXDE e i vari *BOX), compresa una versione di KDE 4, KdeMod, migliorata per adattarsi al meglio ad Arch.

Se avete intenzione di provarla, vi raccomando solo una cosa, dopo l’installazione i Arch, prima di cominciare a configurarla, date da root questo comando:

# rm /usr/lib/klibc/include/asm

(il perché lo leggete qui)

ARCHLINUX, COSTRUITO INTORNO A TE!

Dio c’è

26 Gennaio 2009

ma rilassati, non sei tu.

ma rilassati, non sei tu.

ma rilassati, non sei tu.

ma rilassati, non sei tu.

ma rilassati, non sei tu.

and if I only could

22 Gennaio 2009

Sono stufo delle idiozie, dei social network, di tutte le facce di plastica della tv, di tutte le vite finte di internet, della gente che si fotografa a petto nudo per mostrarsi al mondo e chi la convince che è figo, di chi inietta sul già instabile terreno della rete tutte le schifezze che impiastricciano il cervello, di chi non se ne frega dei bambini, di chi è triste e non si da una smossa, di chi impunemente elargisce consigli senza sapere che dice, di chi accusa la Chiesa senza prima informarsi un minimo, della pubblicità che interrompe i film, della politica autoprotettiva, della sinistra, della destra e del centro, delle catene che girano per email, dei falsi maestri e profeti del mondo.

Un giorno sarò il Barbanera dell’informatica e distruggerò facebook e tutti i suoi fratelli tonti, brucerò le caselle di chi manda catene, svuoterò i server di tutti i siti porno che trovo, e troverò un modo per creare problemi a tutti quelli che propinano idee microcefaliche. per  missione, o per necessità.

Perché la via è sempre più in salita e abbastanza pesante di suo, senza i bastardi che, nascosti, ci lanciano sacchi di piombo e si divertono a vederci ruzzolare giù.

di Kate Bush

It doesn’t hurt me.
You wanna feel how it feels?
You wanna know, know that it doesn’t hurt me?
You wanna hear about the deal I’m making?
You be running up that hill
You and me be running up that hill

And if I only could,
Make a deal with God,
And get him to swap our places,
Be running up that road,
Be running up that hill,
Be running up that building.
If I only could, oh…

You don’t want to hurt me,
But see how deep the bullet lies.
Unaware that I’m tearing you asunder.
There is thunder in our hearts, baby.
So much hate for the ones we love?
Tell me, we both matter, don’t we?

You, be running up that hill*
You and me, be running up that hill
You and me won’t be unhappy.

And if I only could,
Make a deal with God,
And get him to swap our places,
Be running up that road,
Be running up that hill,
Be running up that building,
If I only could, oh…

‘C’mon, baby, c’mon, c’mon, darling,
Let me steal this moment from you now.
C’mon, angel, c’mon, c’mon, darling,
Let’s exchange the experience, oh…’

And if I only could,
Make a deal with God,
And get him to swap our places,
Be running up that road,
Be running up that hill,
With no problems.

If I only could, be running up that hill

Ode alla Vita

8 Gennaio 2009

di Marta Medeiros

Lentamente Muore

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Il fantastico pacco di Natale

2 Gennaio 2009

PREMESSA: a scanso di equivoci, l’autore dell’articolo non si assume alcuna responsabilità sugli svariati sensi del titolo.

è sempre un piacere fare i regali di Natale!

Girando per Castellammare si sente nell’aria la gioia profonda che pervade un po’ tutti, la gioia che il Dio Salvatore ha davvero deciso di farsi uomo per amore, e il desiderio di condividere la festa con chi si vuole bene. Non c’è pedone che non sprizzi serenità da ogni poro, né auto indisciplinate che parcheggiano in quadrupla fila, né traffico, né cani al guinzaglio che scagazzano un po’ ovunque, nessun commerciante che tenta di truffarti, nessun motorino che sorpassa a turno a destra e poi a sinistra, nessuno che viaggia con tre bombole del gas su una vespa in un vicolo controsenso, nessuno che perda la pazienza nel traffico e diriga un concerto di sole trombe bitonali (che fra l’altro non ho mai capito cosa sono, se esistono).

Insomma, facciamo in realtà tanto rumore, ci affanniamo un po’ ovunque, come una droga, come un inevitabile compito da assolvere, come un obbligo sociale, per festeggiare, per scambiarci regali. regali.

Perché a Natale, come d’incanto, tutti si vogliono più bene.        fantastico.

Tante volte mi sembra tutto una grande, grandissima presa per i fondelli. una bufala di dimensioni intergalattiche, è incredibile come quello che rimane di ancora sensato venga, puntualmente e con grande cura, avviluppato sotto innumerevoli strati di lucidissima carta regalo, rossa, con sponsor. E la carta e il fiocco li offre la casa.

Perché se una volta facessimo regali solo a chi davvero ci importa (per fortuna posso ancora permettermelo), risulterebbero assai più semplici (perché chi ci vuole bene non credo pretenda un tv-lcd 42” full hd con dolby sorround 7.1) e potremmo forse goderci un po’ di più le feste che orbitano attorno al Natale, anche se non crediamo nell’Amore (e allora cosa festeggiamo??), ma creerebbero con molte probabilità qualche grosso turbamento nelle potenziali vittime (un po’ come rispondere “una murda secca” a “weee, come stai??”).

Mi è sempre piaciuto ricevere come regalo qualcosa a cui il mittente tenga, qualcosa di suo, qualcosa che vuole donare, donare davvero. E così libri usati, cd per la psx o piccoli rosari di legno hanno sempre schiacciato in valore qualunque altro regalo, contuttoché costoso e di gran moda. (*faccina che fa sisi).

Perché alla fine, come ricorda zio Max,

Ti potranno dire che
non può esistere
niente che non si tocca o si conta o si compra perchè
chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in teeeee!!!!

Prologo è_é

22 Dicembre 2008

Dopo una serata passata per scrivere un intro a questo nuovo blog, che poi è stata miseramente cancellata dall’improvvisa e sfigatissima scomparsa del database su cui sedeva wordpress,  direi che CoffCoff non poteva avere un inizio migliore!

Non so se sia stato il Natale, il freddo, la scarsa attitudine allo studio della matematica, la voglia di dire la mia in potenza a tutto il mondo, qualche strana forma di protagonismo acuto o i tormenti di Toto Flauto (voto questa), che mi hanno costretto a riprendere i miei ragionamenti deliranti, a ricominciare a gettare qualche idea colorata e un attimo fastidiosa (probabilmente del tutto infondata) in giro per il web.

Questa volta, con la grande speranza che gli invisibili lettori assidui (adesso posso anche vedere quanti sono davvero :)) si facciano sentire un po’ prima che si chiuda bottega di nuovo!!

Brevissima nota etico-tecnica (la faccio ora e non la ripeto più ;|)

come avrete notato ho deciso di trasferirmi su wordpress, da microsoft. Questa scelta è solamente dipesa dal tentativo, piccolo e quotidiano, di favorire lo sviluppo di tutte le piattaforme libere (come Linux), perché non possa usare il pc solo chi ha i soldi per acquistare software o chi se lo procura illegalmente, ma che almeno nel mondo informatico, tutti abbiano uguali possibilità.

Non sono un genio di economia&affini, ma è facile immaginare che in un paese in sviluppo sia improponibile l’acquisto di qualche migliaio di licenze per Microsoft Wiindows Vista (il fatto che lo si trova già nel pc non vuol dire affatto che non lo si è pagato), e allo stesso tempo sarebbe schifosamente ingiusto se, mentre noi siamo capaci di fare più o meno quello che ci pare con estrema facilità, altrove l’informatica (che è uno strumento potente per rilanciare un’economia) diventa un privilegio di pochi, che devono comunque sudarsela!! :@

avremo modo di parlarne ancora, ma vi invito piano piano (buono buono) a dare un’occhiata a quello che offre l’opensource, così almeno smettete di stare in ansia che la finanza fa irruzione a casa vostra mentre voi dormite e sgama tutti i cd falsi, vi ammanetta e vi svegliate in prigione, dove resterete per i quattro-cinque anni seguenti (così tanti perché per il resto siete onesti cittadini che pagano le tasse regolarmente).

Alla fine imparerete che è idiota crackare qualcosa che si trova gratis e migliore e vivrete per sempre felici e contenti!